lunedì, 30 gennaio 2006

Avevo visto giusto.

Ho spedito il file game.zip di cui ho parlato ieri al sito Kasperski, che lo ha analizzato on line in tempo reale, individuando la presenza di due virus:
Trojan-Downloader.Win32.Small.cgz
e
Trojan-Downloader.Win32.Bomka.d

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categoria:informatica, imbrogli
lunedì, 30 gennaio 2006

Secondo me per l'RC auto conviene scegliere di anno in anno.

L'esatto opposto di quello che suggerisce lo spot Genertel passato in radio ultimamente, che recita il primo amore non si scorda mai. Una sorta di fidelizzazione del cuore!
Ma in questi casi conviene ascoltare il portafoglio, in particolare se nello spot non si parla chiaro in termini di tariffe. Cosa vuol dire, infatti, ti fa risparmiare fino al 36%? Vuol dire ingannare la gente, almeno finché non viene detto chiaramente nei confronti di chi e in quali situazioni.
La sostanza l'ho verificata tramite un banale preventivo on-line: con Direct Line risparmio ben 300 euro su un totale di 800 rispetto a Genertel. Mica poco!

postato da: sand07 alle ore 17:58 | Permalink | commenti
categoria:truffe
domenica, 29 gennaio 2006

Il tentativo di imbroglio a cui sono più soggetto sono sicuramente i virus informatici.
Ieri me ne è arrivato uno di ultima generazione, direi piuttosto infido.
Funziona così: ti arriva una e-mail in cui una persona di tua conoscenza (compari nella sua rubrica) ti manda un allegato dal nome game.zip (dimensione circa 76 kb) dicendoti in italiano che contiene un gioco molto divertente ("non riesco a smettere di giocare!"), che lui è arrivato a totalizzare il punteggio 105 (ma senza molti tentativi), e conclude invitandoti a migliorare il suo record. Ebbene, si tratta al 100% di un virus (anche se io non ho ovviamente aperto l'allegato, cancellandolo subito). Perché sono così sicuro? Diversi indizi nel testo della e-mail provano che chi l'ha scritto ha fatto molta attenzione a che nessuno vi trovasse anomalie, e soprattutto: la firma finale è uguale al nome che compare nell'indirizzo e-mail del mittente. Nel caso del mio amico, io so per certo che quando lui mi manda una e-mail si firma in un altro modo.

Ne era circolata una simile a dicembre, di cui parla anche Paolo Attivissimo: parla di un filmato scaricabile da Internet molto divertente. Chi lo scarica prova a visualizzarlo ma il programma lo invita a procurarsi il codec corretto. Scaricando anche questo, ci si ritrova nel computer un virus che comincia a inviare e-mail a raffica agli indirizzi memorizzati in rubrica. Anche questa e-mail arriva con un testo scritto in italiano: è questo è ciò che cambia un po' nel panorama dei virus in arrivo tramite e-mail. Di qualcosa con testo in inglese, la maggior parte degli italiani diffida quasi subito: di un testo tutto sommato dall'aria innocente scritto da un amico in italiano piano, non diffida quasi nessuno. E infatti verso Natale il virus ha avuto una diffusione enorme, sul mio PC sarà arrivato almeno dieci volte.

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categoria:informatica, imbrogli
venerdì, 27 gennaio 2006

Vittoria completa!
Oggi è arrivata l'ultima e-mail da Altroconsumo, con cui si conclude il braccio di ferro durato una settimana.
Ecco il testo:

Egregio Signore,
per quanto all'abbonamento alle pubblicazioni finanziarie, regolato con addebito in cc di EUR 28.06, è stato disposto il relativo rimborso come da specifica:
EUR 13.12 bonifico bancario valuta beneficiario 03.02.2006
EUR 14.94 bonifico bancario valuta beneficiario 27.01.2006.
Distinti saluti.

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categoria:truffe
giovedì, 26 gennaio 2006

In stazione, stamattina.
Un signore chiede allo sportello di poter fare la Carta d'Argento: gli viene risposto che si può fare solo su Internet. Ma lui non ha il computer, e gli secca rinunciare ad un risparmio di oltre 20 euro.
Mi è sembrato talmente assurdo obbligare delle persone anziane a usare Internet che non ci ho creduto, e sono andato a vedere sul sito di Trenitalia.
Uno spasso, se uno riesce a riderci su. Nella home-page la Carta d'Argento non si trova proprio! Bisogna andare sulla mappa del sito, e poi, giusto per non perder altro tempo, fare una ricerca testuale. Come non averci pensato prima! La pagina relativa alla Carta d'Argento era sotto la voce principale Cartaviaggio nella sottovoce Carte 2005. Più facile di così...
Ho scoperto così, finalmente, che la Carta d'Argento non esiste più, è stata sostituita dalla Cartaviaggio Relax, che va richiesta direttamente presso le biglietterie Trenitalia.
Vado ad informare la signorina allo sportello?

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categoria:imbrogli
giovedì, 26 gennaio 2006
Toh!
La settimana scorsa avevo scritto che questa storia degli 892 che non si fanno più la guerra sui prezzi mi puzzava, ed oggi leggo su Punto Informatico una notizia che conferma i miei dubbi: il Movimento Difesa del Cittadino ha chiesto all'Authority delle Comunicazioni l'avvio di un'indagine, concertata con l'Antitrust, volta a verificare l'eventuale esistenza di accordi anticoncorrenziali e cartelli sui prezzi da parte degli operatori.
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categoria:nuove tecnologie, imbrogli
mercoledì, 25 gennaio 2006

E siamo alla terza puntata.

A fronte delle mie lamentele è arrivata nei giorni scorsi una e-mail da Altroconsumo in cui mi comunicavano che avevano provveduto a inviarmi copia della cedola di adesione a SoldiSette e FondiComuni, sottoscritta e datata 16.10.2005, tratta dall'offerta promozionale nominativa inviatami nel mese di ottobre 2005.
Inoltre mi annunciavano un parziale rimborso di EUR 14.94 (su un totale di EUR 28.06) conteggiando solamente le riviste già inviate.

Ho atteso con impazienza la copia della cedola, e quando finalmente è arrivata, vi ho trovato sopra una mia firma ovviamente falsa, e un numero di telefono che non corrisponde al mio.

E così ho mandato l'ennesima e-mail.

Egr. sig. (omissis),

prima di risponderle ho atteso la copia della cedola di adesione, che è pervenuta in data odierna.
Come immaginavo è stata spedita da altri, che hanno falsificato la mia firma e indicato un numero di telefono diverso dal mio. L'indirizzo è ovviamente corretto in quanto prestampato.
Potrete agevolmente verificare da altre comunicazioni da me inviate ad Altroconsumo che la mia firma ha sempre una A "a spigolo" e una S iniziale in stile stampatello, mentre quella lì riportata ha una A rotonda e una S iniziale in corsivo.
Quanto al numero di telefono, è ancora più semplice verificarne la non corrispondenza. Basta telefonare.
Ciò detto, voglio escludere un comportamento scorretto da parte vostra e pensare che l'offerta promozionale inviata al mio indirizzo sia semplicemente finita in mano a qualcuno desideroso di farmi uno scherzo.
Non voglio discutere la scelta di Altroconsumo di attuare una politica di marketing delle sue pubblicazioni - oserei dire - aggressiva. Ne avete il diritto, come ogni altra azienda che è costretta a ragionare anche in termini di profitto.
Resta il fatto che potreste fare qualche controllo in più sulle adesioni che vi arrivano, ad esempio telefonando al sottoscrittore, dato che gli chiedete anche di indicare il suo numero telefonico.
Non facendolo, vi esponete al rischio di situazioni come quella che si è verificata in questo caso. Ma il rischio è e deve rimanere unicamente vostro, senza che ne debbano pagare le conseguenze gli altri.
In conclusione ribadisco che ritengo mio pieno diritto che mi venga riaccreditata la somma relativa alle riviste Soldi Sette da voi inviate al mio indirizzo, in quanto non sono mai state da me richieste, e pertanto vi chiedo nuovamente il rimborso della cifra complessiva di 28,06 euro anziché 14,94 euro come risulta dalla sua precedente e-mail.

E ora aspetto la loro risposta.

(continua)

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categoria:truffe
martedì, 24 gennaio 2006

Dico anch'io, brevemente, la mia sulla zuffa ignobile di Domenica In.
Potrebbe non farmi un baffo della scena con turpiloquio e violenze verbali gratuite, giacché non guardo Domenica In e amenità varie da almeno vent'anni.
Però:
1. pago il canone, da fesso, e quindi contribuisco economicamente, anche se per briciole, al sostentamento dei divi-comparsa smaniosi di fama targati RAI, che significa televisione di stato
2. quattro milioni di italiani hanno perso un pezzetto della loro dignità: questi episodi in qualche modo incidono, ahimé, sul livello culturale del nostro Paese
Eppure non ho sentito neanche un: è colpa mia...

Basta, basta, basta: non se ne può veramente più.

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categoria:cronaca, vergogne
venerdì, 20 gennaio 2006

Dicevo ieri che ciò che mi sta capitando ora è una roba pesantina.

Sono abbonato ad Altroconsumo da alcuni anni e pago la quota annuale di abbonamento tramite addebito RID (cioè domiciliato, come le bollette) sul conto corrente.
A novembre ha cominciato ad arrivarmi una nuova rivista settimanale, Soldi Sette, che NON avevo mai richiesto. All'inizio ho pensato ad una promozione, ma dopo qualche tempo è comparso un addebito sul mio conto corrente con causale Abbonamento ad Altroconsumo, per un importo di circa 28 €, mentre la quota di abbonamento annuale solitamente viene addebitata a gennaio (e ha un importo diverso, circa 99 euro).
Mi è sorto il dubbio che l'addebito derivasse non da Altroconsumo, ma da Soldi Sette, e di essere stato abbonato a quest'ultima rivista a mia insaputa.
Pertanto giorni fa ho scritto una e-mail all'ufficio abbonamenti di Soldi Sette, chiedendo chiarimenti e spiegando che non ero interessato alla rivista.
Ed ecco la risposta:

Caro Socio,
ho  ricevuto  in  questi  giorni  la  Sua  gentile  lettera  che ho letto con particolare attenzione.
Le confermo che  ho regolarmente  provveduto a sospendere la rivista/e da Lei specificata/e.
La informo, inoltre, che ho  predisposto il rimborso delle  copie non  ancora inviate presso il Suo  domicilio. A  breve  Le verra' accreditata la quota di abbonamento non fruita, con  la stessa  modalita' utilizzata per il pagamento dell'abbonamento.
La ringrazio  per la fiducia  accordata e mi auguro  di poterLa  annoverare a lungo tra i nostri soci.

A questo punto ho subito risposto, dicendogli che ritenevo di aver diritto al rimborso dell'intera somma versata (a mia totale insaputa!), e non solamente come da loro scritto alla cifra relativa alle copie non ancora inviate, in quanto, come già avevo chiarito, non avevo mai richiesto l'abbonamento alla rivista Soldi Sette.

Ho segnalato anche che ritenevo la cosa particolarmente grave, per almeno due motivi:

1. Non ho mai richiesto l'abbonamento alla rivista Soldi Sette e Fondi Comuni; devo pertanto dedurre di essere stato abbonato "d'ufficio" a mia totale insaputa, fatto che reputo non scusabile, specie per una rivista che si schiera dalla parte dei consumatori

2. Non ho mai autorizzato l'addebito su conto corrente di una rivista diversa da Altroconsumo, e pertanto ritengo gravemente scorretta la condotta dell'ufficio abbonamenti, che ha addebitato sul mio conto la cifra di € 28.06 senza mio assenso e senza alcuna comunicazione preventiva. E' grave in particolare il fatto  che sulla causale dell'addebito sul mio conto corrente compaia la dicitura "Abbonamento ad Altroconsumo" e non "Abbonamento a Soldi Sette e Fondi Comuni"

Ma la vicenda non è ancora conclusa, quindi ci vorrà almeno un'altra puntata.

postato da: sand07 alle ore 14:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:truffe
giovedì, 19 gennaio 2006

Questa vicenda è ancora in corso, quindi deve per forza essere narrata a puntate.
Riguarda Altroconsumo, rivista rivolta ai consumatori e paladina delle crociate a loro difesa, ma poi vittima delle stesse logiche commerciali che inducono le altre aziende a perpetrare trucchi e inganni a danno della clientela. Perché di azienda si parla.
Probabilmente un italiano su due riceve frequentemente da Altroconsumo inviti ad abbonarsi ad una delle numerose riviste del gruppo. E' un'operazione di marketing come tante altre. Però già qui il comportamento riscontrato visionando uno degli inviti che erano giunti al mio indirizzo, non era, a parer mio, del tutto irreprensibile. Lascio comunque a chi mi legge giudicare.

Avendo ricevuto l’ennesimo plico contenente l’offerta di prova gratuita Salutest, mi ero voluto togliere lo sfizio di analizzare la tipologia di offerta. A prima vista appariva simile a tantissime altre che riempiono la buca delle lettere promettendo regali di benvenuto, prove gratuite e cose del genere. Sono ormai solito diffidare, e vado a controllare che non ci sia dietro nessun obbligo di acquisto mascherato da regalo.
E proprio questa offerta si rivelava tra le più capziose: attirando l’occhio su ben due regali, si proponeva la prova gratuita, e in nessun punto dei numerosi depliant allegati si chiarivano i termini precisi dell’offerta. Soltanto nel buono di prova gratuita si leggeva la noticina, ovviamente in corpo 4 come nei peggiori contratti capestro, con scritto i regali saranno inviati a pagamento avvenuto. Se non paghi, niente regalo! E invece chissà quanti si illudono di vedersi recapitare i premi gratuitamente, senza nessun obbligo di acquisto. Le modalità di adesione all’offerta, e di consegna del premio erano assolutamente poco chiare.
Deciso a farmi sentire, mandai all'epoca una lettera di protesta all'editrice, che non solo non è mai stata pubblicata sulla rivista, ma non ha mai provocato una risposta da parte loro.

Ben poca cosa, in ogni caso, rispetto a ciò che sta accadendo in questi giorni, e che mi riprometto di narrare fedelmente nei prossimi post.

postato da: sand07 alle ore 17:40 | Permalink | commenti
categoria:truffe