venerdì, 26 giugno 2009

2polo

Siamo proprio sicuri che un coccodrillino di stoffa valga 50 euro?

postato da: sand07 alle ore 08:16 | Permalink | commenti
categoria:truffe
lunedì, 22 giugno 2009

Magari ci guadagniamo che non si osano più candidarlo a Presidente della Repubblica...

Aggiornamento del 25 giugno.
Oggi il Financial Times riporta una voce interna al Governo che afferma: c'è la sensazione che l'ambizione di Berlusconi di diventare presidente della repubblica al termine del suo mandato da primo ministro sia stata infranta.

postato da: sand07 alle ore 22:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:vergogne
lunedì, 22 giugno 2009

...non dovrebbe dar ragione ad una che chiede il divorzio perché il marito organizza festini in serie con escort e ragazze immagine?

postato da: sand07 alle ore 22:52 | Permalink | commenti
categoria:vergogne
lunedì, 22 giugno 2009

A sentir rispondere il direttore del TG1 alle pesanti accuse lanciate da Repubblica, mi viene in mente mio figlio che dice non l'ho fatto apposta quando lo becco con le mani nel vasetto di marmellata.

Aggiornamento: ipse dixit.

postato da: sand07 alle ore 22:50 | Permalink | commenti
categoria:vergogne
lunedì, 22 giugno 2009
Rinvenuto letto matrimoniale completamente demolito tra i rifiuti del cassonetto di fronte a Palazzo Grazioli.
postato da: sand07 alle ore 22:37 | Permalink | commenti
categoria:vergogne
martedì, 12 maggio 2009

Dopo averci provato con le spedizioni, ora gli untori via Internet provano a propagare i loro virus con una falsa segnalazione via e-mail di money transfer fallito spacciandosi nientemeno che per la Western Union.

Particolarmente meschino è tentare di colpire un target ben preciso di utenti Internet, e cioè coloro che utilizzano i servizi di invio denaro, generalmente emigranti che mandano ai loro familiari i soldi necessari per vivere.

Il messaggio recita:

Dear client!
The money transfer you have sent on the 4th of April has not been collected by the recipient.
According to the Western Union agreement the transfers which are not received in 15 days are to be returned to sender.
To collect funds you need to print the invoice attached to this mail and visit the nearest Western Union agency.
Thank you!

Non di denaro si tratta, ma di virus: in allegato c'è un file zippato dal nome MTCN_INVOICE.zip, che analizzato come al solito con Virustotal viene smascherato dalla presenza del trojan Zbot.

Solita raccomandazione: cancellate tutto dalla posta, allegati compresi.

postato da: sand07 alle ore 09:40 | Permalink | commenti
categoria:informatica, truffe
sabato, 25 aprile 2009

Oggi parliamo di questo trentatreenne che dal settembre 2008 racconta agli ascoltatori di Radio 2 RAI la sua vicenda personale: colpito da amnesia retrograda globale un anno prima, non ricorda più nulla della sua vita precedente, e fa partecipe il pubblico radiofonico del suo quotidiano sforzo di ricostruzione del proprio passato.

Il programma ha avuto grande successo, però c'è un problema: nonostante quel vi giuro che è vero tirato fuori di tanto in tanto, la storia dell'amnesia è una finzione. Nessuno lo ha ancora dichiarato pubblicamente, però se ascoltate il programma vi renderete conto che una persona che ha subito un trauma di quel calibro non può parlare in quel modo, avere tutta la padronanza di sé e del mezzo per portare avanti tutti i giorni un one man show così seguito e importante. Uno in quella situazione deve ritrovare le proprie sicurezze, la propria vita, non ha risorse per andare a raccontarlo agli altri in un programma alla radio. Questo è un indizio, a cui se ne aggiungono altri: Matteo Caccia non è una persona qualsiasi, è un attore di teatro. Non solo: ha anche un passato di conduttore radiofonico RAI, che quindi si ritrova guarda caso a fare il mestiere che già faceva, pur non sapendo come si faceva.

Se questi sono solo indizi, c'è anche qualche prova:

  1. Come scoperto dal sito Cultura Pop Caccia ha rappresentato una sua pièce teatrale dedicata al ciclista Malabrocca. La stessa pièce è stata nuovamente portata in scena dallo stesso Caccia alla fine di ottobre del 2007, ossia un mese e mezzo dopo la presunta perdita di memoria.
  2. Gli stessi autori del sito hanno chiesto alla redazione del programma di dire chiaramente se è tutto vero oppure no, senza ricevere risposte.
  3. L'attore non si è mai preoccupato di smentire le voci che circolano sul Web.
  4. Recentemente  alla solita domanda se la sua sia una finzione oppure no Matteo Caccia non risponde più come prima, si limita a dire che non è poi così importante saperlo.

Invece è importante. Perché costruire un programma sulla credulità degli ascoltatori, sul messaggio esplicito che si sta parlando di una storia vera, è prendere in giro la gente. E' un trucco che porta successo a chi manda avanti la messinscena, e fa sentire stupidi coloro che ci sono cascati, nel momento in cui se ne accorgono. Caccia sa benissimo che senza questo trucco la sua trasmissione non avrebbe avuto lo stesso successo. E per lui è questo ciò che conta. Senza rispetto per coloro che un dramma del genere lo vivono davvero.

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categoria:imbrogli
martedì, 21 aprile 2009

Sono in tantissimi ad arrivare, già dalla mattina del 21 aprile: forse duecentomila.
Chiedono libertà e protestano contro burocrazia e corruzione.
Due ali di folla li applaudono.
Di notte sono ancora lì, e in quella piazza resteranno giorni e giorni.
Non hanno paura dei manganelli e neppure  dei carri armati che arriveranno a tentare di scacciarli.
La loro primavera durerà un mese e mezzo.

Centinaia o forse migliaia di dimostranti, per lo più studenti, moriranno la notte del 3 giugno, sotto il fuoco dei militari, truppe arrivate da regioni lontane per evitare quanto successo nelle settimane precedenti, con i giovani soldati convinti a non intervenire dai loro coetanei mediante la semplice arma del dialogo.

Tian An Men, aprile 1989. Vent'anni fa.

Ma chi non ti ricorda ragazzo, che vivi all’Est
che fermi i carrarmati e non si sa chi sei
Forse non pensavi che ti giocavi la vita
ma diventavi un segno della libertà

Solo restavi lí,
tu ragazzo del nostro tempo,
restavi lí, tu da solo a fermare
una follia: Davide e Golia.

(Gen Rosso)

postato da: sand07 alle ore 02:31 | Permalink | commenti (2)
categoria:vergogne, 20 anni fa
venerdì, 17 aprile 2009

Mi immagino la scena: Filippo Facci, giornalista à la page del Giornale l'altro giorno non sapeva proprio cosa metterci, nel suo pezzo.

Proviamo con Beppe Grillo! si sarà detto; il comico è infatti uno dei suoi bersagli preferiti. E digitando annoiato il nome su Google, ecco che al quinto posto gli appare beppegrillo.tv. Un sito sanguisuga, i frequentatori della Rete li conoscono bene, che sfrutta un nome popolare, più qualche marchingegno in grado di fargli salire il pagerank sui motori di ricerca, per moltiplicare gli accessi e vendere spazi pubblicitari. Un classico della new economy, ovvero come far soldi senza muovere un dito; ma non divaghiamo.

Sul sito ci sono proposte di pannolini, ragazze disponibili et similia, così Facci ritiene di aver trovato un appiglio a ciò che cercava: mette su un articoletto denigratorio che mira a far identificare i frequentatori del blog di Grillo con quelli del sito in questione, definendoli beoti e poveri ragazzi in buona fede. E ancora: un sito dove le pubblicità, mischiate ai contenuti, sono ovviamente commisurate al livello culturale e cerebrale attribuito ai frequentatori.

Un assunto che non sta in piedi: cosa potrebbe ospitare un ipotetico filippofacci.tv? La medesima spazzatura.

Grillo stavolta non ci sta, e replica minacciando querela: lui con il sito beppegrillo.tv non ha nulla da spartire.

Facci l'ha fatta fuori dal vaso. Ma lui sa come tirarsi fuori d'impiccio, basterebbero due righe di scuse in tono semiserio e ammiccante ai suoi lettori...invece no: la controreplica contiene una minaccia di controquerela (speriamo che Grillo spezzi la catena, altrimenti non si finisce più).

Purtroppo Facci non può decidere le inserzioni pubblicitarie che compaiono a fianco dei suoi articoli: li sceglie l'editore. Alcune perle, messe giusto a fianco dell'articolo citato:

Mogli ucraine
Belle donne ucraine cercano marito. Cerca profili e registrati gratis!

Gioca con Poker Club e vinci le WSOP del 2010!

La frittata è completa.

postato da: sand07 alle ore 12:34 | Permalink | commenti
categoria:vergogne
mercoledì, 15 aprile 2009

Quattro donne non sono poche, sono poker

Si fanno strada con questa vecchia battutina i tavoli verdi virtuali del poker online.

Trasmissioni televisive, spot accattivanti in rete, sui giornali e nelle stazioni ferroviarie, giocatori elevati al rango di star come testimonial: una potenza di fuoco pubblicitaria ed economica eccezionale.

Io non so come funziona il Texas Hold'em, la variante del poker che sembra la più apprezzata dai giocatori del Web. È probabile che sia molto ben studiata, ma è altrettanto certo che debba la sua fortuna, come sempre è stato per il gioco d'azzardo in generale e per il poker in particolare, all'adrenalina che suscita il rischiare soldi veri.

Dicono che questa modalità esclude il gioco compulsivo: non ci credo. Se la gente riesce a far fuori i propri risparmi col Gratta e Vinci e col Bingo, a maggior ragione questo succede e succederà sempre di più con il gioco online, che si avvantaggia di un'accessibilità semplificata e continuativa, e della complicità della riservatezza consentita dalla Rete. Le mura domestiche si avviano a diventare la bisca più nefanda. E sono a rischio anche i minori.

La piaga del gioco d'azzardo è una droga non facile da debellare, peggio ancora se la sua diffusione, come sta succedendo, dispiega tali e tante risorse economiche, a dimostrazione del fiume di denaro che si prevede di mettere in moto.

Come si comportano i governi nei confronti del gioco online? Nel 2002 il Congresso degli Stati uniti ha appprovato l'Atto di Proibizione del Gioco d’Azzardo Illegale su Internet che mira ad inibire l’uso di carte di credito, ma questo provvedimento è stato reso ovviamente inefficace dalla possibilità di effettuare tramite banche estere le transazioni che consentono di accedere ai tavoli da gioco virtuali. Più recentemente le autorità americane si sono attivate per bloccare la pubblicità per il poker online, arrivando a minacciare le compagnie che comprano pubblicità per giochi online.

E in Italia? Tutto legale, basta che si paghino le dovute tasse. E così l'AAMS, Ente del Ministero delle Finanze che gestisce i giochi in denaro, pochi giorni fa ha annunciato trionfalmente che gli skill games (ovvero essenzialmente il poker online), introdotti dal settembre scorso, hanno rapidamente scalato le classifiche portandosi al primo posto tra i giochi a distanza andando ben oltre il 50% delle giocate complessive.

Sarebbe già colpevole uno Stato assente, ma più grave ancora è la complicità di chi asseconda questa piaga pur di ricavarne un profitto, sotto forma di tasse. Se qualcuno si illudeva che il ridicolo blocco delle scommesse online del 2006 avesse una motivazione etica, è stato clamorosamente smentito.

postato da: sand07 alle ore 07:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:vergogne