lunedì, 02 novembre 2009
NY2009
Per gli amanti delle statistiche, questo è il grafico dei tempi di percorrenza degli italiani (uomini e donne insieme) alla Maratona di New York di ieri.
Partecipanti all'arrivo: 43.100
Italiani: 3.168
Media: 4h20'
Mediana italiani: 4h30'
Mediana internazionale: 4h18'
Moda (scansione 10 minuti): 4h05'
Moda (scansione 1 minuto): 3h56'
Età media degli italiani: 43 anni (primi 100: 38 anni)
Età media delle italiane: 41 anni (prime 30: 40 anni)
Età massima: 77 anni
Media del tempo impiegato dai maschi di 47 anni: 4h11'22"
postato da: sand07 alle ore 19:23 | Permalink | commenti
categoria:sport, off topic
domenica, 01 novembre 2009
A volte i matematici vengono dipinti come persone fuori dal mondo, disinteressate alla politica e in genere a tutto ciò che non è numero. Eppure ci sono numerosissimi casi di segno opposto, un esempio fra i tanti: Evariste Galois, genio assoluto, che a soli vent'anni fu incarcerato per i suoi ideali repubblicani, morendo poi accoltellato l'anno seguente.
Il fatto è che l'intelligenza lucida che li contraddistingue, quando è purificata dal mero interesse personale, non può restare indifferente alle situazioni esterne, e li sprona ad agire, ancor più che altri, guidati da una semplice logica consequenziale.

Ne è un esempio Mahmoud Vahidnia, un giovane studente vincitore delle olimpiadi di matematica iraniane. La sua storia è sui giornali di tutto il mondo, ed è raccontata in dettaglio su Repubblica.it.
La riassumo qui brevemente: lo scorso 28 ottobre all'università di Teheran il giovane Mahmoud, sfruttando il suo breve momento di popolarità, ha osato affrontare pubblicamente l'Ayatollah Khamenei con domande che a noi sembrano candide, ma in un regime come quello iraniano non risuonano affatto tali: "perché nessuno può permettersi di criticarla in questo paese? Lei ritiene di non fare errori?".
Dalle file dei giovani sono partiti alcuni applausi poi, man mano che il discorso proseguiva (è durato 20 minuti), si sono fatti più insistenti. La televisione iraniana, che trasmetteva in diretta l'evento, ha immediatamente sospeso; ma i cellulari degli studenti hanno registrato l'intervento per rilanciarlo su Internet.
Probabilmente Mahmoud pagherà caro il suo coraggio; ma quel gesto potrebbe avere un peso nella grande partita che il regime iraniano sta giocando all'esterno riguardo al programma nucleare.

L'eroismo di chi sceglie di mettere in gioco tutto per restare coerente con i propri principi può cambiare la storia.
postato da: sand07 alle ore 22:02 | Permalink | commenti
categoria:positivo
sabato, 31 ottobre 2009
Un articolo pubblicato tempo fa sulla Stampa dal titolo Investire sulle persone affrontava il tema dell'accesso alle professioni qualificate, riportando statistiche che attesterebbero un'elite di fatto: "non a caso oggi il 44% degli architetti è figlio di architetti, il 42% di avvocati e notai è figlio di avvocati e notai, e lo stesso per ingegneri, farmacisti e medici".
Immediata la replica di Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, che nell'intento di modificare un'opinione pubblica che percepisce i notai come una casta, presenta dati diversi: l'82,5% dei notai in esercizio non è figlio di notai. Una percentuale molto più bassa rispetto alle altre professioni, che smentirebbe i luoghi comuni riguardanti la categoria.
Tutto a posto, allora? No.
Per chi conosce un po' la statistica, è chiaro che c'è qualcosa che non torna, nel semplice confronto tra le percentuali: il numero dei professionisti di ciascuna categoria.
Vediamo le statistiche aggiornate riguardanti l'Italia.

Ingegneri 213.399 (dati settembre 2009)
Architetti 136.000 (dati aggiornati al 2008)
Medici 366.440 (dati marzo 2009)
Avvocati 210.000 (dati giugno 2008)
Notai 4.723 (dati 2008)

Facciamo un ragionamento semplice. In Italia la popolazione attiva conta all'incirca 25 milioni di persone. Una su 5.293 è notaio. Se pensiamo al concorso per il notariato come al lancio di un enorme dado contenente su ciascuna faccia il nome di un ragazzo italiano che accede al lavoro, appare evidente il fatto che il dado è truccato: dallo 0,02% di probabilità per un giovane qualsiasi, si passa al 17,5% per il figlio di un notaio.
Attenzione: questo non significa ancora molto. Il "dado" può avere molte cause di anomalia, alcune delle quali fisiologiche: fattori ambientali, culturali, economici. La professione del genitore ovviamente ha molta influenza sulle scelte dei figli, a partire dal percorso scolastico.
Allora facciamo un passo avanti, ed accettiamo l'idea di un dado truccato "fisiologicamente", dando un peso maggiore ai "figli", che quindi hanno più probabilità dei loro coetanei. Non possiamo dire quant'è il fattore incrementale fisiologico, ma possiamo mettere a confronto quelli reali relativi alle singole professioni, in base ai numeri indicati sopra.

 
Professione % teorica % reale fattore incrementale
Avvocati 0,84 42 50
Ingegneri 0,85 42 49
Architetti 0,54 44 81
Medici 1,47 42 29
Notai 0,02 17,5 926

Dal confronto la categoria dei notai esce nettamente e inequivocabilmente ultima, cioè quella in cui l'accesso alla professione per i figli è più favorito.
postato da: sand07 alle ore 04:07 | Permalink | commenti
categoria:imbrogli
venerdì, 30 ottobre 2009
Il 7 ottobre scorso 20 ultranovantenni di Predappio (TN) hanno partecipato alla tradizionale festa degli anziani del paese al Circolo Pensionati. Merenda, e poi alcune canzoni della bella tradizione alpina.
Nei giorni scorsi il Presidente del Circolo si è visto recapitare una richiesta di pagamento di 41,32 € dalla SIAE per il diritto d'autore.
Serve commentare?
postato da: sand07 alle ore 13:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:vergogne
giovedì, 29 ottobre 2009
Ormai esistono solo gli opposti estremi.
Di questi tempi, quando un politico o un opinionista partecipa ad una trasmissione, le possibilità di esprimersi comportano alternativamente - tertium non datur - o un monologo indisturbato o la violenza verbale sistematica nei confronti dell'avversario.
Gli esempi del tipo non disturbare l'oratore non mancano: Berlusconi in poltrona nella sua ultima partecipazione a Porta a Porta, ma anche Beppe Grillo ad aprile in un talk show su La7. Travaglio, pur non disdegnando il dibattito, si è ricavato la sua  no flying zone di 5 minuti ad Anno Zero...e potremmo continuare.
Ma la casistica del secondo tipo è ancora più frequente, anche se, pescando fra quelli più recenti, l'esempio-simbolo resta quello del ministro La Russa a Porta a Porta che, nell'evidente tentativo di zittire un mite Odifreddi, lo apostrofa con un:  lei mi fa schifo!  e si tappa platealmente le orecchie.
Eppure una terza via c'è, è quella del dialogo pacato; e sono convinto che gli italiani la apprezzerebbero moltissimo premiandola con gli ascolti. Possibile che nessuno dei nostri conduttori voglia accettare la sfida?
postato da: sand07 alle ore 00:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, vergogne
mercoledì, 28 ottobre 2009
Le esternazioni del nostro PresConsMin a propria difesa non si contano più. Ieri a Ballarò ha pensato bene di fare la sua telefonata. Per dire che i Pubblici Ministeri che lo vorrebbero dichiarare colpevole sono tutti comunisti.

Non c'è bisogno di essere un PM per portare alla luce le illegalità compiute da Berlusconi. Senza troppi mezzi a disposizione, ed andandosi a vedere esclusivamente le sue recenti dichiarazioni (sulle quali proprio non c'è da discutere: le ha sentite in diretta tutta l'Italia), un blogger in gamba, .mau., ha messo alla berlina il Cavaliere mostrando che: i risultati dei sondaggi realizzati al di fuori del periodo elettorale (come ha fatto ieri sera Berlusconi nel corso della sua telefonata, NdR) possono essere diffusi soltanto se resi disponibili, nella loro integralità e con le medesime indicazioni, su apposito sito informatico. Cosa che non appare nel sito in questione, che tra l'altro è gestito proprio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sempre .mau. nel post precedente fa notare che Berlusconi ha preso a riferimento, nei sondaggi citati, in due casi il gradimento, e in un terzo le intenzioni di voto, barando platealmente.

Meno azzecato il post di Gilioli: se è vero (come riporta perfino il suo Giornale) che avendo saputo del video di Marrazzo il Cavaliere ha dato ordine affinché nessuno dei suoi media lo acquistasse, ha evidentemente violato la legge Frattini sul conflitto d’interessi, fatta dallo stesso Berlusconi. Tutta la balla del “mero proprietario”, dell’azionista che non interviene mai sui suoi media e non sa nulla di quello che vi si pubblica, è svanita in un attimo, e per ammissione dello stesso premier. A onor del vero, il Giornale non ha mai parlato di ordini di Berlusconi. L'ha fatto solo Repubblica. E Alfonso Signorini (che aveva ricevuto l'offerta del video) ha smentito pubblicamente la notizia. Durante la telefonata a Ballarò il Cavaliere si tradisce: dapprima dice di aver saputo dei filmati "quando la Mondadori aveva già rifiutato di comprarli". Ma alla domanda di Concita De Gregorio (direttrice de l'Unità): "è vero che lei ha detto a Marrazzo che poteva garantirgli che la notizia non sarebbe uscita sui giornali di sua proprietà?" il premier risponde: "questo è di una ovvietà assoluta", salvo poi rimangiarsi tutto poco dopo.

Di questi tempi è doveroso parlare del conflitto di interessi e della manipolazione dell'informazione, anche se estrapolati da una vicenda squallida come quella dell'ex Presidente della Regione Lazio.
Ma da queste sparate televisive emerge un aspetto più inquietante ancora: l'attacco portato alla giustizia italiana ed alla sua credibilità. Per difendere se stesso Berlusconi non si fa scrupolo di screditare in quanto politicizzati tutti i magistrati che osano incriminarlo o condannarlo. Poco importa fare a pezzi la credibilità del paese, del concetto di legalità...chi vuol esser ladro sia, dell'espiar non v'è certezza.
postato da: sand07 alle ore 16:01 | Permalink | commenti
categoria:politica
domenica, 18 ottobre 2009
Ma cosa sta succedendo nel giornalismo italiano?
Guardando il servizio di Canale 5 sul giudice Mesiano, in cui si tenta di inculcare nei telespettatori (diciamo i più ingenui) in maniera spudorata l'idea di una persona non imparziale con un pedinamento squallido e contrario ad ogni regola di privacy e correttezza, ebbene guardando ciò viene da pensare che si sia davvero toccato il fondo.
Poi, ripensandoci, mi assale il dubbio che il gioco al massacro non sia ancora terminato.
postato da: sand07 alle ore 22:14 | Permalink | commenti
categoria:vergogne
lunedì, 12 ottobre 2009
Buongiorno compie 10 anni.
Grazie a Massimo Gramellini per averci elargito una modica quantità quotidiana di sensibilità, finezza, sense of humour, equilibrio, stringatezza, coraggio, piemontesità, originalità, acume, imparzialità, sagacia, impegno, professionalità, eleganza, realismo.
postato da: sand07 alle ore 02:39 | Permalink | commenti
categoria:positivo
venerdì, 09 ottobre 2009

La bocciatura del lodo Alfano lascia indifferente solo Padre Livio, che avrebbe preferito un compromesso per porre fine a questi battibecchi perché mi chiedo cosa gliene freghi alla povera gente del lodo Alfano. Vuole un Governo che risolva i problemi, che garantisca un lavoro. Come Fidel Castro (grazie a pinaz).

Per il resto, per lo più reazioni scomposte. Come questa:

“la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown” (Benty)

Sul versante opposto ecco l'email inviata a tutti gli iscritti al sito Forzasilvio.it (via Artemisia80)

Ciao,
la decisione con la quale la Corte Costituzionale ha contraddetto se stessa pur di eliminare il Lodo Alfano e’ l’ultimo atto del forsennato attacco contro Berlusconi in atto da quasi sei mesi: gossip, escort, intercettazioni, indagini, foto rubate, la campagna denigratoria sui media nazionali, internazionali e al Parlamento europeo, la sentenza civile per 750 milioni contro Fininvest.
L'Italia e’ l'unica democrazia dell'Occidente nella quale dopo che il popolo ha scelto chi deve governare, gli sconfitti, anzichè prepararsi a vincere alle successive elezioni, tramano per impedire al governo di governare e per rovesciare con ogni mezzo il verdetto delle urne, contro la volonta’ popolare. Se anche tu, con Berlusconi e con tutti noi, vuoi impedire che costoro l’abbiano vinta, fai entrare oggi stesso almeno quattro amici in Forzasilvio.it.
E’ un atto semplice ma molto utile. Come ha ricordato ieri sera il premier, i nostri avversari sono organizzatissimi. Lo dobbiamo essere anche noi e questo nostro network e’ lo strumento migliore che abbiamo per organizzarci e mobilitarci in breve tempo, per qualsiasi iniziativa si renda necessaria. Ora piu’ che mai bisogna restare uniti e sostenere Berlusconi. Contiamo su di te.
Grazie per quello che farai, con Silvio e in Forzasilvio.it. On. Antonio Palmieri responsabile internet PDL

postato da: sand07 alle ore 11:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 30 settembre 2009
Sembra che stia girando parecchio un SMS che invita a scioperare contro la presunta diminuzione delle vacanze estive:

LA GELMINI CON LA LEGGE 639 VUOLE ACCORCIARE A 4 SETTIMANE LE VACANZE ESTIVE...VOI VOLETE SOLO 4 SETTIMANE D'ESTATE?!? NO ALLORA TUTTI SCIOPERIAMO IL 1 OTTOBRE!!!! TI PREGO MANDALO A TUTTI DEVE SCIOPERARE TUTTA ITALIA!!!!

Se gira, vuol dire che sono in tanti a crederci. Ma ragazzi, un po' di sale in zucca! Possibile che ci caschiate come delle pere cotte? Riflettiamo:
  1. se fosse vero si sarebbe sentito al telegiornale, sui quotidiani, no? Per fortuna l'informazione non è ancora imbavagliata fino a questo punto;
  2. se fosse una legge sarebbe inutile scioperare, perché sarebbe già stata approvata dai due rami del Parlamento;
  3. gli scioperi vengono indetti da qualche organizzazione, non da non si sa bene chi tramite un messaggino;
  4. vi sembra possibile che il governo accorci le settimane estive da tre mesi ad uno? La rivoluzione non sarebbe solo degli studenti, ma di tutti gli operatori turistici, dei trasporti, degli stessi genitori costretti a stare a casa quasi tutta l'estate, degli insegnanti, ecc., praticamente di tutta l'Italia;
  5. e infine: non avete notato quella frasetta ti prego mandalo a tutti? Le catene di S. Antonio si diffondono così, spingendo la gente a mandare il messaggio a più persone possibile, per garantire la diffusione della catena.
postato da: sand07 alle ore 23:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:nuove tecnologie, menzogne